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San Simeone il Giusto è una figura biblica del Nuovo Testamento, menzionata nel Vangelo di Luca (Lc 2,25–35). Era un uomo giusto e timorato di Dio, residente a Gerusalemme, che attendeva con fede la consolazione d’Israele, cioè la venuta del Messia.

Secondo il racconto evangelico, lo Spirito Santo gli aveva rivelato che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. Questa promessa si compì quando Maria e Giuseppe portarono il bambino Gesù al Tempio per la presentazione rituale.


L’incontro con Gesù e il Nunc Dimittis

Quando Simeone prese Gesù tra le braccia, pronunciò il celebre cantico:

«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza»

Questo inno, noto come Nunc Dimittis, è entrato stabilmente nella liturgia cristiana, soprattutto nella preghiera di Compieta.

Simeone profetizzò anche il destino di Gesù:

E rivolgendosi a Maria annunciò la sofferenza futura:

«Anche a te una spada trafiggerà l’anima»


Identità e tradizione

San Simeone il Giusto non va confuso con Simeone Stilita o con Simeone I di Gerusalemme.
La tradizione cristiana lo considera:

Non viene indicato come sacerdote del Tempio, ma come laico giusto, profondamente radicato nella fede d’Israele.


Contesto e vocazione

Cresciuta in una famiglia contadina, visse una giovinezza segnata dalla semplicità, dal lavoro e dalla fede concreta. Entrò in contatto con Giuseppe Baldo, che intuì la sua profondità spirituale e la coinvolse in un progetto educativo e caritativo rivolto ai più fragili.


Fondazione dell’istituto

Nel 1886 partecipò alla fondazione delle Figlie di Gesù.
Come prima superiora generale, guidò l’istituto per oltre quarant’anni con uno stile caratterizzato da:

L’istituto si dedicò soprattutto a:


Spiritualità

La sua spiritualità era centrata su:

Viveva l’autorità come servizio, senza protagonismo, lasciando sempre spazio alla Provvidenza.


Morte e culto

È oggi una delle figure più significative della santità femminile veronese del Novecento.


Iconografia

È raffigurata:

Fu uno dei missionari guidati da:

Inviati da:

con l’obiettivo di evangelizzare i popoli anglosassoni.


⛪ Arcivescovo di Canterbury

Alla morte di Sant’Agostino (604), Lorenzo gli succedette come:

Il suo compito non fu semplice: dopo la morte del re cristiano Etelberto, molti sovrani tornarono al paganesimo.


⚡ Momento critico

Secondo la tradizione, Lorenzo stava per lasciare l’Inghilterra a causa delle persecuzioni.

Ma una notte ebbe una visione di San Pietro che lo rimproverò per voler abbandonare la missione. Rimase e continuò la sua opera.

Questo episodio è centrale nella sua agiografia.

Cornelio era un centurione romano della coorte Italica, di stanza a Cesarea Marittima.

È raccontato negli Atti degli Apostoli (capitolo 10).

Era:


✨ L’episodio decisivo

Riceve in visione un angelo che gli dice di chiamare l’apostolo San Pietro.

Anche Pietro ha una visione che lo prepara ad accogliere i pagani nella comunità cristiana.

Cornelio e la sua famiglia vengono battezzati:
è il primo pagano convertito ufficialmente al cristianesimo.

Questo evento segna l’apertura universale della Chiesa ai non ebrei.


📜 Tradizione successiva

Secondo alcune tradizioni, divenne vescovo e predicò il Vangelo, ma queste notizie non sono storicamente certe.

« Febbraio 2026 »