San Simeone Stilita il Giovane (ca. 521 – 592) fu un monaco e asceta siriano, celebre per aver vissuto gran parte della sua vita su una colonna (stylos), seguendo e rinnovando l’esperienza del più antico Simeone Stilita. È detto il Giovane per distinguerlo da Simeone Stilita il Vecchio (V secolo).
Nacque in Siria, nei pressi di Antiochia, e manifestò fin dall’infanzia una forte vocazione ascetica. Guidato dalla madre Santa Marta, entrò giovanissimo nella vita monastica.
La vita sulla colonna
A partire dall’adolescenza, Simeone scelse una forma estrema di ascesi:
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visse per decenni su una colonna, esposto alle intemperie
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dedicò le sue giornate a preghiera continua, digiuno e penitenza
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ricevette pellegrini, fedeli e autorità religiose che salivano per chiedere consigli, guarigioni e intercessione
Il suo stile di vita non era fuga dal mondo, ma una forma radicale di mediazione spirituale tra Dio e il popolo.
Carismi e fama
A San Simeone Stilita il Giovane la tradizione attribuisce:
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guarigioni miracolose
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profezie
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liberazioni da malattie e calamità
Fu anche coinvolto in questioni ecclesiali del suo tempo, difendendo l’ortodossia della fede e mantenendo rapporti con vescovi e imperatori.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni lasciò la colonna per vivere in un monastero sul Monte delle Meraviglie (Monte Admirabile, vicino Antiochia), da lui fondato.
Morì nel 592, circondato dalla venerazione dei fedeli.