San Zaccaria è un personaggio del Nuovo Testamento, noto come padre di San Giovanni Battista e sacerdote del Tempio di Gerusalemme. La sua storia è narrata nel Vangelo di Luca (Lc 1,5–25; 1,57–80).
È venerato come santo nella tradizione cristiana.
Non va confuso con Zaccaria profeta, figura diversa dell’Antico Testamento.
Nome e significato
Il nome Zaccaria (ebraico Zekaryāh) significa “Il Signore si è ricordato”.
Il significato è centrale nel racconto evangelico: Dio si ricorda di Zaccaria ed Elisabetta dopo anni di sterilità.
Origine e famiglia
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Appartiene alla classe sacerdotale di Abia
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Vive a Gerusalemme o nei suoi dintorni
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Sposo di Sant’Elisabetta, anch’ella di stirpe sacerdotale
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Coppia giusta e osservante della Legge, ma senza figli fino alla vecchiaia
L’annuncio dell’angelo
Durante il servizio nel Tempio:
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Zaccaria riceve l’annuncio dell’angelo Gabriele
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Gli viene annunciata la nascita di un figlio, Giovanni
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Zaccaria dubita e viene reso muto fino alla nascita del bambino
Il silenzio di Zaccaria è segno:
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di incredulità iniziale,
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ma anche di cammino interiore di fede.
La nascita di Giovanni Battista
Alla nascita del figlio:
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Zaccaria conferma il nome Giovanni
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Riacquista la parola
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Pronuncia il celebre Benedictus, cantico di lode e profezia
Il Benedictus è entrato stabilmente nella liturgia cristiana (Lodi mattutine).
Zaccaria profeta
Pur non essendo profeta in senso classico, Zaccaria:
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proclama una profezia messianica
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annuncia la missione del figlio come precursore del Messia
È ponte tra:
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Antico Testamento (sacerdozio e attesa),
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Nuovo Testamento (compimento delle promesse).
Temi teologici principali
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Fedeltà di Dio alle promesse
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Fede che matura attraverso la prova
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Silenzio e ascolto
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Preparazione alla venuta di Cristo
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Vocazione familiare
Zaccaria rappresenta la fede che cresce nel tempo, passando dal dubbio alla lode.
San Zaccaria come santo
Nella tradizione cristiana:
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è venerato come santo sacerdote
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esempio di obbedienza e fiducia rinnovata
Memoria liturgica
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5 novembre (Chiesa cattolica)
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Venerato anche nelle Chiese orientali
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Nato nel 1865 a Ravadese (provincia di Parma)
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Morto nel 1931 a Parma
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Vescovo di Parma
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Fondatore dei Missionari Saveriani
Fu canonizzato nel 2011 da Papa Benedetto XVI.
🌏 La sua missione
Nel 1895 fondò la congregazione dei
Missionari Saveriani
(conosciuti anche come Saveriani), ispirandosi a San Francesco Saverio.
Il suo sogno?
Portare il Vangelo in tutto il mondo, soprattutto in Asia.
Anche quando la salute lo costrinse a rinunciare alle missioni dirette, non smise mai di formare missionari.
🧭 Spiritualità
Il suo motto era:
“Fare del mondo una sola famiglia.”
Era profondamente legato all’idea di Chiesa missionaria, universale, aperta.
Santa Elisabetta era moglie di Zaccaria, sacerdote del tempio di Gerusalemme.
Era parente della Vergine Maria e, secondo il Vangelo di Luca, era “giusta davanti a Dio”, ma anziana e sterile.
L’arcangelo Arcangelo Gabriele annunciò a Zaccaria che avrebbe avuto un figlio: Giovanni.
Quel figlio sarà poi San Giovanni Battista.
✨ L’incontro con Maria
Uno degli episodi più celebri è la Visitazione: quando Maria, incinta di Gesù, andò a trovarla, il bambino nel grembo di Elisabetta “sussultò di gioia”.
Elisabetta pronunciò parole diventate parte dell’Ave Maria:
“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.”
👶 La nascita di Giovanni
Alla nascita del bambino, contro la tradizione familiare, Elisabetta volle chiamarlo Giovanni, come annunciato dall’angelo.
Questo episodio confermò la fede nella promessa divina.
📅 Quando si celebra
Nato nel 1007, figlio del re Stefano I d’Ungheria (primo re cristiano d’Ungheria) e della regina Gisella di Baviera.
Fu educato con grande cura religiosa, probabilmente sotto la guida di San Gerardo Sagredo.
Era destinato a succedere al padre sul trono, ma morì giovanissimo nel 1031 durante una battuta di caccia, probabilmente per un incidente.
✨ Spiritualità
Le cronache lo descrivono come:
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Casto e disciplinato
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Devoto e obbediente
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Esempio di virtù per i giovani nobili
Secondo la tradizione, fece voto di castità anche nel matrimonio.
Fu canonizzato nel 1083 insieme al padre.