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Giona è uno dei Dodici Profeti Minori dell’Antico Testamento ed è il protagonista del Libro di Giona, composto da 4 capitoli. È venerato come profeta e santo nella tradizione cristiana.

La sua figura è unica tra i profeti perché il libro non è una raccolta di oracoli, ma un racconto narrativo con un forte messaggio teologico e morale.

Nome e significato

Il nome Giona (ebraico Yônāh) significa “colomba”, simbolo di:

Il significato del nome contrasta volutamente con il suo iniziale rifiuto della missione.

Contesto storico

Giona è tradizionalmente collocato nell’VIII secolo a.C., ai tempi del re Geroboamo II (Regno del Nord di Israele).

La sua missione è rivolta a Ninive, capitale dell’Impero assiro, nemico storico e violento di Israele.

La missione profetica

Dio ordina a Giona di predicare a Ninive affinché la città si converta.
Giona:

Rimane nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, poi viene rigettato sulla terraferma.

Giona a Ninive

Dopo la seconda chiamata:

Giona però si adira: fatica ad accettare che Dio sia misericordioso anche con i nemici.

Il messaggio del libro

Il cuore del libro non è Ninive, ma Dio:

Giona impara (a fatica) che la misericordia divina non ha confini.

Temi teologici principali

Nel cristianesimo, Giona è visto come figura di Cristo (tre giorni nel ventre del pesce ↔ tre giorni nel sepolcro).

Stile e linguaggio

È uno dei libri biblici più letti in chiave catechetica.

Giona come santo

Nella tradizione cristiana:

Memoria liturgica

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