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San Sergio I fu papa dal 687 al 701, una delle figure più autorevoli della Chiesa tra VII e VIII secolo. Nato probabilmente a Palermo da famiglia di origine siriana, crebbe a Roma, dove ricevette una solida formazione liturgica e teologica.

Il suo pontificato si svolse in un contesto complesso, segnato da forti pressioni politiche dell’Impero bizantino e da accese controversie dottrinali. San Sergio I si distinse per la ferma difesa dell’ortodossia cattolica, opponendosi al Concilio in Trullo (Quinisesto), le cui decisioni disciplinari riteneva incompatibili con la tradizione della Chiesa romana.

Celebre è il suo rifiuto di firmare i canoni del concilio, nonostante le minacce dell’imperatore Giustiniano II, che arrivò a ordinare il suo arresto. Il popolo romano e le milizie locali si schierarono in difesa del papa, impedendo la deportazione e rafforzando l’autonomia morale della Sede romana.

San Sergio I ebbe anche un ruolo fondamentale nello sviluppo della liturgia:

Morì l’8 settembre 701. Fu venerato come santo per la sua fedeltà dottrinale, il coraggio pastorale e la difesa della libertà della Chiesa.

Dal punto di vista iconografico, San Sergio I è raffigurato:

« Settembre 2026 »