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Sant’Alessandro Sauli fu un vescovo, riformatore e religioso barnabita vissuto nel XVI secolo, figura centrale della Chiesa post-tridentina. Nacque a Milano nel 1534, in una nobile famiglia, e ricevette un’educazione di altissimo livello umanistico e teologico.

Entrò giovanissimo nei Chierici Regolari di San Paolo (Barnabiti), distinguendosi per intelligenza, rigore morale e profonda spiritualità. A soli 22 anni fu nominato vescovo di Alghero, in Sardegna, dove avviò una profonda opera di riforma pastorale, in piena sintonia con i decreti del Concilio di Trento.

Durante il suo episcopato si dedicò con instancabile energia alla:

Successivamente fu nominato vescovo di Pavia, dove continuò la sua opera riformatrice, diventando un modello di vescovo pastore, vicino ai fedeli, attento ai poveri e fermo nella dottrina.

Morì il 24 ottobre 1592. Fu canonizzato nel 1904 da Papa Pio X, che lo propose come esempio luminoso di vescovo secondo il cuore della Chiesa riformata.

Dal punto di vista iconografico, Sant’Alessandro Sauli è raffigurato:

Fin da giovane mostrò una forte sensibilità verso i poveri e le persone con disabilità.


🤲 La sua missione

Fondò opere dedicate a:

Creò due congregazioni:

La sua spiritualità era tutta centrata sulla Divina Provvidenza: fiducia totale in Dio anche nelle difficoltà economiche.


🏥 Un’opera concreta

Aprì case di accoglienza chiamate:

Case della Divina Provvidenza

che si diffusero in Italia, Svizzera e poi nel mondo.

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