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Samuele è una delle figure più importanti dell’Antico Testamento: profeta, giudice e ultimo grande guida d’Israele prima della monarchia. La sua vita segna il passaggio decisivo da una struttura tribale al regno vero e proprio.

Secondo il racconto biblico (nei Libri di Samuele), nacque da Anna, donna sterile che lo consacrò a Dio prima ancora della nascita. Cresciuto nel santuario di Silo, fu affidato al sacerdote Eli e ricevette fin da giovane la chiamata profetica del Signore, diventando interprete autorevole della volontà divina.

Samuele svolse un ruolo centrale nella storia d’Israele:

È ricordato come uomo di preghiera, discernimento, giustizia e obbedienza a Dio, capace di correggere anche i potenti quando si allontanavano dalla legge divina.

Morì in età avanzata ed è sepolto, secondo la tradizione, a Rama. La sua figura è venerata sia nell’ebraismo sia nel cristianesimo, come profeta autentico e servo fedele di Dio.

Dal punto di vista iconografico, Samuele è rappresentato:

Santa Maria de Mattias visse in un’Italia segnata da povertà, violenza e analfabetismo, soprattutto nelle campagne. Collaborò con i Missionari del Preziosissimo Sangue e si dedicò in modo particolare all’educazione delle ragazze e alla riconciliazione sociale, opponendosi alla cultura della vendetta.

Carisma e missione

Fondò le Suore Adoratrici del Sangue di Cristo (1834), con un carisma centrato su:

La congregazione si diffuse rapidamente in Italia e poi in Europa, America e Asia.

Canonizzazione