Santa Pulcheria nacque nel 399 a Costantinopoli e morì nel 453. Fu imperatrice dell’Impero Romano d’Oriente, figlia dell’imperatore Arcadio e sorella dell’imperatore Teodosio II.
A soli 15 anni assunse il titolo di Augusta e divenne reggente dell’Impero. Fece voto pubblico di verginità consacrata, influenzando profondamente la vita politica e religiosa dell’Impero bizantino. Il suo governo fu caratterizzato da:
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forte difesa dell’ortodossia cristiana
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promozione del culto mariano
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equilibrio tra potere politico e fede religiosa
Dopo la morte del fratello, sposò Marciano in un matrimonio puramente formale, per garantire stabilità all’Impero, mantenendo il voto di verginità.
Ruolo nella storia della Chiesa
Santa Pulcheria ebbe un ruolo decisivo nella storia del Cristianesimo:
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sostenne il Concilio di Efeso (431), che proclamò Maria Theotokos (Madre di Dio)
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contribuì al Concilio di Calcedonia (451), che definì la duplice natura di Cristo (umana e divina)
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combatté le eresie cristologiche del tempo (in particolare il nestorianesimo)
Fece costruire numerose chiese dedicate alla Vergine Maria e favorì la diffusione delle reliquie sacre a Costantinopoli.