Santo Stefano Teodoro Cuénot (in francese Étienne Théodore Cuénot) nacque il 8 febbraio 1802 a Belmont-lès-Darney, in Francia. Fu vescovo, missionario e martire, membro della Società delle Missioni Estere di Parigi (MEP).
Fin da giovane manifestò una forte vocazione missionaria. Dopo gli studi ecclesiastici, entrò nel seminario delle Missioni Estere e partì per l’Asia, destinazione Vietnam (all’epoca Cocincina).
Missione in Vietnam
Cuénot operò in un contesto estremamente difficile, segnato da:
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persecuzioni anticristiane
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instabilità politica
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divieti contro l’evangelizzazione
Nel 1835 fu nominato vescovo titolare di Metellopoli e vicario apostolico della Cocincina Orientale. Guidò la comunità cristiana con grande prudenza pastorale, vivendo spesso nascosto per sfuggire alle autorità.
Nonostante i pericoli, continuò a:
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ordinare sacerdoti
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sostenere i fedeli perseguitati
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organizzare la vita della Chiesa locale
Arresto e martirio
Nel 1861, durante una violenta persecuzione scatenata dall’imperatore Tự Đức, Stefano Teodoro Cuénot venne arrestato dopo essersi consegnato per evitare rappresaglie contro i cristiani.
Morì il 14 novembre 1861 in prigione, stremato dalla fame e dalle sofferenze, senza abiurare la fede. La Chiesa lo riconosce come martire, testimone di una fedeltà assoluta al Vangelo.
Canonizzazione
Fu:
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beatificato nel 1900
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canonizzato nel 1988 da Papa Giovanni Paolo II, insieme ad altri 117 martiri del Vietnam