San Rufino è venerato come primo vescovo e martire di Assisi, una delle figure fondative del cristianesimo in Umbria. Visse tra il III e il IV secolo, in un’epoca segnata dalle persecuzioni contro i cristiani. Secondo la tradizione, giunse ad Assisi come evangelizzatore e fu il primo a organizzare stabilmente la comunità cristiana locale.
Durante la persecuzione (tradizionalmente ricondotta all’epoca di Diocleziano), rifiutò di rinnegare la fede cristiana. Per questo venne arrestato e martirizzato: la tradizione racconta che fu gettato nel fiume Chiascio con una pietra al collo, dove trovò la morte. Il suo sacrificio consolidò la fede della giovane Chiesa assisana.
Il culto di San Rufino è antichissimo. Le sue reliquie sono venerate nella Cattedrale di San Rufino ad Assisi, edificata sul luogo di un precedente edificio sacro. San Rufino è una figura centrale per l’identità religiosa della città, precedente di secoli a San Francesco.
Dal punto di vista iconografico, San Rufino è rappresentato:
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come vescovo, con mitra e pastorale
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con palma del martirio
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talvolta con pietra o fiume, simboli del martirio
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in atteggiamento solenne e pastorale