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Nome: Maria Egiziaca (Maria d’Egitto)
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Epoca: IV–V secolo
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Origine: Egitto (probabilmente Alessandria)
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Luogo di vita eremitica: Deserto oltre il Giordano
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Condizione: penitente, eremita
Santa Maria Egiziaca è una delle più grandi figure di conversione radicale del cristianesimo antico. Secondo la Vita scritta da Sofronio di Gerusalemme, visse per molti anni una vita di grave dissolutezza ad Alessandria. Durante un pellegrinaggio a Gerusalemme, fu misteriosamente impedita di entrare nella Basilica del Santo Sepolcro: questo evento segnò la sua conversione.
Dopo aver invocato la Vergine Maria, si ritirò nel deserto, dove visse oltre quarant’anni in solitudine, penitenza, digiuno e preghiera, raggiungendo un’altissima statura spirituale.
Spiritualità e significato
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Simbolo universale di misericordia e redenzione
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Modello di penitenza radicale e trasformazione interiore
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Testimonianza che nessun peccato è più grande della grazia di Dio
La sua vita è particolarmente venerata nella Chiesa orientale, dove viene proposta come esempio durante la Quaresima.
Culto
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Culto antichissimo, diffuso in Oriente e Occidente
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Figura centrale della spiritualità quaresimale bizantina
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Venerata come grande santa penitente
Dove si festeggia
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Chiesa cattolica
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Chiese ortodosse
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In particolare nei contesti liturgici quaresimali orientali
Data della memoria liturgica:
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2 aprile (Chiesa cattolica)
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5ª domenica di Quaresima (rito bizantino)