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Nome: Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti)
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Nascita: circa 1381, Roccaporena (Cascia, Umbria – Italia)
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Morte: 22 maggio 1457, Cascia
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Ordine religioso: Monache Agostiniane
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Canonizzazione: 24 maggio 1900 da Papa Leone XIII
Santa Rita è una delle sante più amate e venerate al mondo, conosciuta come la “Santa dei casi impossibili e disperati”.
La sua vita
Rita nacque da genitori anziani e molto religiosi. Contro il suo desiderio di entrare in convento, fu data in sposa a Paolo Mancini, uomo violento e coinvolto in faide locali. Dopo anni di preghiera e pazienza, Rita riuscì a convertirlo, ma l’uomo venne assassinato.
Rimasta vedova, Rita affrontò il dolore più grande: la morte prematura dei due figli, che secondo la tradizione morirono per evitare di vendicare il padre e macchiarsi di sangue.
Dopo molte difficoltà fu accolta nel monastero agostiniano di Cascia, dove visse per circa quarant’anni una vita di profonda preghiera, penitenza e carità.
Il segno della spina
Nel 1442 Rita ricevette una stigmata: una ferita sulla fronte provocata simbolicamente da una spina della corona di Cristo, che la accompagnò fino alla morte. Questo segno è uno degli elementi iconografici più noti della santa.
Simboli iconografici
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La rosa (miracolo avvenuto in pieno inverno)
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La spina sulla fronte
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Il crocifisso
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L’abito agostiniano
Spiritualità e significato
Santa Rita incarna:
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Il perdono radicale
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La forza nella sofferenza
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La capacità di trasformare il dolore in fede
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La speranza anche quando tutto sembra perduto
È una santa profondamente umana, vicina alle fragilità quotidiane.
enti iconografici più noti della santa.