Sant’Abo di Tiflis (VIII secolo) è uno dei martiri più venerati della tradizione georgiana. Nato a Baghdad intorno al 756, era di origine araba e inizialmente musulmano.
📖 Conversione
Si trasferì a Tiflis (oggi Tbilisi) al seguito del principe georgiano Nerses. Qui entrò in contatto con il cristianesimo e, dopo un percorso di studio e riflessione, si convertì, ricevendo il battesimo.
La sua conversione, in un contesto dominato dall’autorità islamica, fu un atto rischioso e radicale.
✝️ Martirio
Accusato di aver abbandonato l’Islam, fu arrestato. Rifiutò di rinnegare la fede cristiana e fu decapitato il 6 gennaio 786. Il suo corpo fu poi gettato nel fiume Kura, ma secondo la tradizione fu recuperato miracolosamente dai cristiani.
📜 Culto
La sua vita fu narrata dal contemporaneo Giovanni Sabanisdze, una delle prime opere agiografiche georgiane. È simbolo di fede coraggiosa e dialogo tra culture.
È venerato principalmente nella Chiesa ortodossa georgiana.