Con l’espressione Santi Primi Martiri della Santa Chiesa di Roma si indica il gruppo anonimo di cristiani che subirono il martirio a Roma nel I secolo, durante la persecuzione dell’imperatore Nerone, intorno all’anno 64 d.C., dopo il grande incendio della città.
Non si tratta di singoli santi con nomi propri, ma di una comunità di fedeli: uomini, donne e bambini, considerati i primissimi testimoni della fede cristiana a Roma.
Contesto storico
Dopo il devastante incendio di Roma (luglio 64 d.C.), Nerone accusò i cristiani di averne causato l’origine. Ne seguì una persecuzione brutale, descritta anche da Tacito, che rappresenta il primo grande martirio organizzato contro i cristiani.
I supplizi furono estremi:
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crocifissioni
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cristiani arsi vivi come torce notturne
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condanne alle belve
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esecuzioni nel Circo di Nerone, nell’area dell’attuale Colle Vaticano
Questi martiri precedono o accompagnano il martirio degli apostoli Pietro e Paolo.
Significato per la Chiesa
I Primi Martiri di Roma sono considerati:
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il fondamento di sangue della Chiesa romana
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simbolo della testimonianza radicale della fede
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origine della tradizione che definisce Roma come “Chiesa nata dal martirio”
Il loro sacrificio è alla base dell’autorità spirituale e storica della Chiesa di Roma.