San Papia di Gerapoli (in greco Papías) visse tra la fine del I secolo e la prima metà del II secolo. Fu vescovo di Gerapoli (Hierapolis), antica città della Frigia in Asia Minore, nell’area dell’odierna Pamukkale (Turchia).
È una figura di grande rilievo per la Chiesa delle origini, noto soprattutto come scrittore cristiano e testimone della tradizione apostolica.
Opera e importanza storica
San Papia è ricordato principalmente per la sua opera:
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“Spiegazione dei detti del Signore” (Expositiones logionum Domini), oggi perduta ma ampiamente citata da autori successivi
La sua importanza deriva dal fatto che:
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raccolse tradizioni orali attribuite agli apostoli e ai loro discepoli
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è una delle fonti più antiche sulla formazione dei Vangeli
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fornisce preziose informazioni su Marco ed evangelista Matteo
Secondo la tradizione, fu discepolo di San Giovanni apostolo o comunque appartenente alla sua cerchia.
Morte e culto
Morì probabilmente intorno al 130–140 d.C..
Pur non essendo martire, è venerato come santo vescovo per l’autorità dottrinale e il ruolo fondamentale nella trasmissione della fede apostolica.
Il suo culto è antico e limitato, soprattutto in ambito storico-teologico.