San Sabas Reyes Salazar fu un laico cattolico messicano, vissuto tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ed è venerato come martire della Chiesa durante le persecuzioni religiose in Messico. Nacque il 5 dicembre 1883 a Cocula, nello stato di Jalisco, in un contesto profondamente cristiano.
Visse come semplice fedele, impegnato nella vita quotidiana e nella testimonianza della fede, in un periodo segnato da forti tensioni tra lo Stato e la Chiesa. Durante la cosiddetta persecuzione religiosa messicana (collegata alla Cristiada, 1926–1929), molti cattolici furono arrestati e uccisi per la loro fedeltà a Cristo.
San Sabas fu arrestato a causa della sua fede cattolica e sottoposto a violenze e torture. Rifiutò di rinnegare Cristo e di abiurare la propria fede, affrontando la morte con coraggio e spirito di testimonianza cristiana. Fu ucciso il 13 aprile 1927, pronunciando parole di perdono e di affidamento a Dio.
La Chiesa lo riconosce come esempio luminoso di fedeltà laicale, coraggio evangelico e testimonianza cristiana fino al martirio. Fu beatificato nel 1992 e canonizzato nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II, insieme ad altri martiri messicani.
Dal punto di vista iconografico, San Sabas Reyes Salazar è raffigurato:
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in abiti laicali
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con palma del martirio
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talvolta con croce o rosario
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in atteggiamento di fermezza e fede