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Nome: Santa Margherita da Città di Castello
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Nascita: 1287 circa
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Morte: 13 aprile 1320
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Luogo: Città di Castello, Umbria
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Stato di vita: Laica consacrata, terziaria domenicana
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Canonizzazione: 24 aprile 2021 da Papa Francesco
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Festa liturgica: 13 aprile
Origini e condizione
Nacque con gravi disabilità fisiche (cecità, nanismo, malformazioni). I genitori, nobili di Metola, la abbandonarono in giovane età. Accolta a Città di Castello, visse ai margini della società, trasformando la sofferenza in cammino di fede.
Vita spirituale
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Visse come laica consacrata, senza entrare in monastero
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Entrò nel Terz’Ordine Domenicano
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Condusse una vita di preghiera intensa, penitenza e carità
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Si dedicò all’assistenza di poveri, malati, carcerati
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Era nota per il discernimento spirituale e l’accompagnamento delle anime
La sua santità fu silenziosa e radicale, vissuta nella totale povertà.
Morte e culto
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Morì il 13 aprile 1320
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Subito venerata dal popolo di Città di Castello
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Il suo corpo si conserva incorrotto nella Chiesa di San Domenico
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Il culto locale, antichissimo, è stato confermato fino alla canonizzazione del 2021
Significato spirituale
È una delle figure più forti della spiritualità medievale perché:
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ha vissuto la disabilità come vocazione
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ha trasformato l’emarginazione in testimonianza evangelica
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rappresenta la santità dei poveri e degli invisibili
Iconografia
È raffigurata:
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con abito semplice domenicano
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con bastone o segni della cecità
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in atteggiamento umile e raccolto
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talvolta con cani (simbolo domenicano) o con i poveri